Appello per la liberazione di Kem Sokha

Il 30 agosto, un tribunale cambogiano ha esteso per ben sei mesi la carcerazione preventiva di Kem Sokha, presidente del Partito di Salvezza Nazionale Cambogiano e iscritto al Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito come Sam Rainsy e l’intera ex opposizione parlamentare del paese del sud-est asiatico, messa fuorilegge il 16 novembre 2017 con una sentenza politicamente motivata della Corte Suprema cambogiana.

Kem Sokha è stato arrestato il 3 settembre 2017 con l’accusa di tradimento e collusione con potenze straniere finalizzata a rovesciare il governo di Hun Sen, l’ex khmer rosso al potere da 33 anni ininterrotti. Come abbiamo potuto verificare ulteriormente, in maniera diretta, recandoci in Cambogia con una missione del Partito Radicale che ho avuto l’onore di guidare a fine luglio e inizio agosto, l’arresto di Kem Sokha rientra in un più ampio disegno repressivo culminato con le “elezioni” del 29 luglio scorso che hanno ridotto la Cambogia ad una dittatura a partito unico, allontanando sempre più il Paese e la regione sud-est asiatico dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948.

Per questo il Comitato Globale per lo Stato di Diritto “Marco Pannella” invita a firmare e diffondere questo appello indirizzato alle autorità cambogiane chiedendo che venga immediatamente posta fine all’ingiusta detenzione preventiva di oltre un anno di Kem Sokha.

Grazie.

Matteo Angioli

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