M. Cherif Bassiouni

 

Mahmoud Cherif Bassiouni nato al Cairo, in Egitto, nel 1932, emigrato negli Stati Uniti nel 1962, presiede il Consiglio Scientifico del Global Committee for the Rule of Law “Marco Pannella”. È Professore Emerito di Diritto presso la DePaul University, dove ha insegnato dal 1964 al 2009. E’ stato uno dei membri fondatori dell’International Human Rights Law Institute presso la DePaul Università. Nel 1972 è stato uno dei fondatori dell’Istituto Internazionale di Studi Superiori in Scienze Criminali (ISISC) che si trova a Siracusa, dove ha servito come Segretario Generale e Presidente. Dal 1974 al 1989, inoltre, è stato Segretario Generale dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale e successivamente suo Presidente. Il Professor Bassiouni è spesso definito dai media “il Padrino del diritto penale internazionale” ed “esperto di crimini di guerra” ed è stato alla base della creazione della Corte Penale Internazionale.

Dal 1975, Cherif Bassiouni è stato nominato per 22 posizioni delle Nazioni Unite, tra cui: Presidente e poi membro della Commissione d’inchiesta per la Libia (2011-12); Esperto indipendente sui diritti umani per l’Afghanistan (2004-06); Esperto indipendente sui diritti di restituzione, compensazione e riabilitazione per le vittime di gravi violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali (1998-2000); Presidente del Comitato di redazione della Conferenza diplomatica sull’istituzione di una Corte penale internazionale (1998); Vicepresidente del Comitato preparatorio dell’Assemblea generale sull’istituzione di una Corte penale internazionale (1996-98); Vice-Presidente del Comitato ad hoc dell’Assemblea generale sull’istituzione di una Corte penale internazionale (1995).

Fino ad oggi, il Professor Bassiouni ha scritto 24 libri ed è stato co-autore di altri 4, ha curato 46 libri, ha testimoniato davanti al Congresso degli Stati Uniti 18 volte ed è autore di 256 articoli di diritto internazionale penale, diritto penale comparato, diritti umani e diritto penale degli Stati Uniti che sono stati pubblicati in vari libri e riviste giuridiche.

Ha scritto 14 monografie su argomenti come la storia, la politica e la religione. Alcuni di queste pubblicazioni sono state citate dalla Corte Internazionale di Giustizia (ICJ), dal Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia (ICTY), dal Tribunale penale internazionale per il Ruanda (ICTR), dalla Corte europea dei diritti dell’uomo e dalle più alte corti di: Australia, Canada, India, Israele, Trinidad e Tobago, Sud Africa (Corte Suprema e Corte costituzionale) e Regno Unito (Camera dei Lord, Corte d’Appello, l’Alta Corte e la Divisional Court di Inghilterra e Galles, e scozzese alta Corte del magistratura), e Nuova Zelanda. La Corte Suprema degli Stati Uniti e i tribunali distrettuali, così come le varie Corti supreme degli Stati hanno citato più volte le sue opere.

La sua pagina nel sito della DePaul University

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