Copasir: Conoscenza e controllo democratico a tutela di tutti

MARTEDÌ 11 MAGGIO 2021 – ORE 12: QUARTA CONFERENZA STAMPA AL SENATO DELLA REPUBBLICA CON LUCIANO VIOLANTE, GIULIO TERZI, ADRIANO SOI, PAOLO QUERCI, CARLO PELANDA, ANDREA MARGELLETTI

Settimane calde per la Repubblica italiana. A meno di quattro mesi dall’insediamento del Governo Draghi, diversi i dossier che pesano sulla maggioranza esecutiva e minano la tenuta democratica del Paese.

L’ennesimo scoppio di scandali all’interno e intorno il Consiglio Superiore della Magistratura – dal caso Palamara al caso Amara – che rivelano ancora una volta il ruolo prettamente politico della magistratura in Italia, facendone di fatto uno Stato sopra lo Stato, riapre tutti gli scenari politici irrisolti dalla caduta della Prima Repubblica ad oggi. A torto o a ragione, il caso Fedez- RAI ha riacceso i riflettori sul controllo sponderato dei partiti politici sui canali di informazione nel Paese. Le strade dello spionaggio internazionale portano ancora una volta tutte a Roma, dal caso Walter Biot-Russia alla questione degli impianti di sorveglianza cinesi nel cuore delle Istituzioni italiane. Infine, ma non ultimo, lo spettro natalizio del ruolo dei servizi di intelligence nella tenuta e/o caduta del Governo Conte II è tornata a scaldare le anime politiche a seguito della trasmissione di una ripresa di incontro tra Matteo Renzi e Marco Mancini, alto funzionario dei servizi segreti, lo 23 dicembre scorso.

Giustizia, informazione, interferenze stranieri e controllo democratico dei servizi segreti: questioni fondamentali che vanno al cuore del mantenimento dello Stato di Diritto e nel quale il ruolo del Parlamento a tutela di tutti i cittadini è fondamentale. È proprio in questo quadro pericolante che si inserisce la questione ad alta tensione nelle forze del centro-destra sul Co.Pa.Sir (Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica), organo che per legge garantisce un ruolo di conoscenza e controllo rafforzato per il Parlamento e le sue forze di opposizione in particolare.

Già nei prossimi giorni, in relazione ad alcuni dei dossier sopra-citati, andrà ad udire il Presidente del Consiglio Draghi e il prefetto Gennaro Vecchione, attuale direttore del Dipartimento del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. Inoltre, nel mese prossimo tornano sul tavolo del Presidente Draghi anche le nomine dei Servizi, dove per Legge è prefissato un ruolo di controllo per l’opposizione parlamentare al Governo attraverso la figura del Presidente del COPASIR che per espresso dettato della Legge 124/2007 spetta alle minoranze parlamentari e che all’insediamento del Governo Draghi avrebbe quindi dovuto passare dalla Lega all’unica forza parlamentare all’opposizione di Fratelli d’Italia. Non essendosi verificato tale passaggio, il rischio che le prossime nomine vengono ritenute illegali da tribunali competenti è concreto, come già dimostrato dalla revoca della proroga per atto amministrativo del Presidente Conte dalla Corte dei Conti un anno fa.

Unanimi sulla questione 52 costituzionalisti, giuristi e scienziati politici, che hanno rivolto una Lettera aperta ai presidenti delle Camere Casellati e Fico sui diritti dell’opposizione a presiedere il Copasir, dopo il loro rinvio della questione ai gruppi parlamentari. Un rinvio che non ha portato alla soluzione del caso con il rifiuto del Presidente Volpi a rimettere il mandato, ma alla fuoriuscita dell’On. Elio Vito (Forza Italia) e il Senatore Adolfo Urso (Fratelli d’Italia), facendo mancare non solo il numero di membri stabiliti per Legge (10) ma anche qualsiasi rappresentanza delle opposizioni, negando così il diritto alla conoscenza dei cittadini sulle questioni più delicati del Paese.

Unanime anche le espressioni di esponenti di tutti i partiti politici all’interno del Parlamento, dal Segretario del Partito Democratico Enrico Letta (“Oggi sono in maggioranza, ma potrei essere opposizione. Il Copasir è presieduto da un membro dell’opposizione. Oggi è presieduto dalla Lega. Io non ho più simpatie per gli uni o per gli altri, ma le regole di garanzia vanno applicate. Il PD assumerà un’iniziativa nei confronti dei Presidenti di Camera e Senato”), allo stesso leader della Lega Matteo Salvini (“Apprezzo le parole del Presidente Volpi, che pur di uscire dallo stallo dice di azzerare tutto e visto che tutto mi interessa tranne che le poltrone piuttosto che bloccare tutto, per litigi e appetiti, meglio che si dimettano tutti”).

Unanimità che non ha portato allo sblocco della situazione e che vedono il Copasir tornato ad operare – dopo 70 giorni di inattività – a composizione illegale. È la ragione per cui il Comitato Globale per lo Stato di Diritto, intitolato al campione delle lotte per la legalità e i diritti civili Marco Pannella e presieduto dall’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, domani (martedì 11 maggio 2021 – ore 12) terrà la quarta conferenza stampa in altrettante settimane alla Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica con:

  • Luciano Violante (PD), già Presidente della Camera dei Deputati e autore della Legge 124/2007
  • Amb. Giulio Terzi di Sant’Agata, Presidente Global Committee for the Rule of Law “Marco Pannella”
  • Adriano Soi, docente di Intelligence e sicurezza nazionale presso la Scuola di Scienze politiche “Cesare Alfieri” di Firenze
  • Paolo Quercia, ricercatore, analista e consulente nei settori della politica estera, sicurezza e strategia
  • Carlo Pelanda, Professore di Economia e Geopolitica economica presso l’Università Guglielmo Marconi di Roma
  • Andrea Margelletti, Presidente Ce.S.I. – Centro Studi Internazionali

Coordinerà Laura Harth, Comitato Globale per lo Stato di Diritto “Marco Pannella”

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