Dichiarazione di Norman Baker a sostegno dell’iniziativa per il diritto alla conoscenza

Dichiarazione dell’ex Vice Ministro agli Interni britannico, Norman Baker, a sostegno dell’iniziativa del Partito Radicale per un progetto di risoluzione sul diritto alla conoscenza presso l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa

La democrazia non esiste senza cittadini istruiti e informati. E per essere informati, i cittadini devono avere il Diritto alla Conoscenza. La democrazia non può essere semplicemente scrivere un numero o segnare una croce su una scheda elettorale ogni tot. anni se l’elettore non è in grado di valutare ciò che sta votando. Senza quella conoscenza, si può anche entrare bendati nella cabina elettorale e votare a caso.

Sono in molti a negare un’onesta e vera informazione di cui si ha diritto in una democrazia. Ci sono governi che sfornano bugie atte a perseguire i loro scopi. Come il brutale regime in Cina che non dice niente ai suoi cittadini dei campi di concentramento nello Xinjiang, niente dell’annessione illegale del Tibet indipendente, niente della soppressione della libertà a Hong Kong.

Ci sono organi di stampa di proprietà privata le cui trasmissioni e telegiornali sono pieni non di servizi e approfondimenti neutrali, prodotti da giornalisti responsabili, ma di storie manipolate di regime adattate alle ambizioni politiche o personali dei loro proprietari.

Ci sono interessi commerciali che spingono a tener bassa la testa o, peggio, che mentre si mostrano premurosi, costringono in realtà gli abitanti indigeni a lasciare le loro terre, proseguono nella deforestazione di massa, avvelenano fiumi e laghi.

Non possiamo aspettarci che ogni essere umano faccia la cosa giusta per gli altri, per la società, per l’ambiente. Dobbiamo essere in grado di sapere cosa accade al potere in modo da poterci mobilitare per cambiare i comportamenti di chi governa.

L’aspetto eccezionale è che se i cittadini fossero istruiti e informati, se ci fosse pluralità nella proprietà dei media, se le imprese fossero tenute a denunciare apertamente e onestamente le loro attività per evitare il rischio di essere sanzionate – se il Diritto alla Conoscenza esistesse e fosse esercitato – allora la maggior parte degli abusi, delle menzogne, dei danni ambientali non solo si fermerebbe, ma non si verificherebbe nemmeno.

Il Diritto alla Conoscenza è un ottimo disinfettante e un ottimo ingrediente per coltivare tutto ciò che è buono nella società. Il Diritto alla Conoscenza, in definitiva, è la difesa che impedisce alla civiltà di cadere nel fascismo e nella barbarie.

Norman Baker
già Vice Ministro degli Interni del Regno Unito

Traduzione: Asia Jane Leigh

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