I magistrati di Cracovia tornano a manifestare

Il 12 gennaio si è svolta una nuova manifestazione a Cracovia, nel cuore della Polonia, davanti alla Corte d’Appello della città. I magistrati che l’hanno convocata hanno voluto mettere in luce l’infondatezza e illegalità delle audizioni che interessano 14 giudici e decise dall’apposito dipartimento interno della Procura nazionale. Gli oltre 70 giudici presenti alla manifestazione hanno chiesto “fermare le intimidazioni nei confronti dei giudici” e denunciato la “pressione inaccettabile” sui loro colleghi.

I magistrati affermano che tali audizioni non sono altro che interrogatori che fanno parte di ritorsione da parte dello Stato a seguito di alcune sentenze emesse a favore del procuratore Mariusz Krasoń, uno dei primi membri della magistratura polacca ad essere attaccato dall’esecutivo polacco.

Il governo sostiene che questo è necessario per affrontare la corruzione e rendere il sistema giudiziario più efficiente. I critici, compresa la Commissione europea, hanno affermato che l’indipendenza dei giudici della Polonia è sempre più erosa e questo recente evento ne è una conferma. E’ l’ennesimo caso di palese ingerenza nel lavoro dei giudici e di un palese abuso di potere da parte della Procura polacca. Intanto, il 14 gennaio, il tribunale di Karlsruhe in Germania, ha respinto una richiesta di estradizione per un cittadino tedesco in Polonia citando esplicitamente preoccupazioni circa lo stato di diritto in quel Paese.

Asia Jane Leigh

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