Il controllo cinese in Cambogia crea un doppio pericolo

A nome dei milioni di cambogiani che sostengono la posizione del Cambodia National Rescue Party (CNRP) a favore di una Cambogia libera e democratica, neutrale e pacifica, condanno fermamente l’annuncio del Primo ministro e dittatore illegale Hun Sen dell’acquisto da parte di Phnom Penh di “decine di migliaia di armi supplementari” dalla Cina per 40 milioni di dollari quest’anno che, secondo lo stesso Hun Sen, si aggiungono ai 290 milioni di dollari già spesi per acquistare altri armamenti cinesi.

Queste spese militari sono ingiustificabili perché la Cambogia rimane uno dei paesi più poveri del mondo, con infrastrutture sanitarie ed educative fatiscenti che non sono in grado di soddisfare le esigenze della popolazione. La Cambogia non subisce minacce esterne, per cui le armi che Hun Sen acquista dalla Cina hanno il solo scopo di reprimere la popolazione in caso di disordini interni. La dittatura di Hun Sen infatti, detestata per la corruzione e le ingiustizie che provoca, ricorre sempre più alla violenza per affrontare il malcontento popolare.

Dopo la concessione da parte di Hun Sen di strutture logistiche all’esercito cinese sul suolo cambogiano, il recente acquisto di armi dalla Cina rafforza la stretta di Pechino sulla Cambogia. La politica perseguita da Hun Sen presenta il doppio pericolo di repressione violenta di rivolte popolari domestiche e di un deterioramento delle tensioni regionali dovuto al sostegno di Hun Sen alle politiche espansionistiche cinesi.

Sam Rainsy
Presidente ad interim del CNRP

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