La Cambogia ordina l’arresto dell’ex leader dell’opposizione in esilio in caso di ritorno

Sam Rainsy, ex leader del Cambogia National Rescue Party CNRP), ha lasciato la Cambogia nel 2016 a seguito di una serie di cause intentate da alti funzionari. Il Dipartimento per l’Immigrazione ha ricevuto l’ordine di arrestarlo nel caso in cui faccia ritorno nel Paese.

Rainsy è accusato di tradimento con motivazioni discutibili secondo le quali sia lui, sia il presidente del CNRP, Kem Sokha, avrebbero cospirato d’intesa con gli Stati Uniti per rovesciare il Primo ministro Hun Sen. Kem Sokha è stato incarcerato nel settembre 2017.

Kirth Chantharith, direttore del Dipartimento per l’Immigrazione ha ordinato di intensificare la sorveglianza alla frontiera nel caso in cui Rainsy tenti di entrare nel paese senza preavviso.

In un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, Rainsy si è rivolto ai suoi sostenitori negli Stati Uniti parlando di “un’opportunità d’oro” quest’anno per rinvigorire l’opposizione.

Il CNRP è stato sciolto dalla Corte suprema due mesi dopo l’arresto di Sokha nel 2017 e
Mu Sochua, vicepresidente del CNRP, questa settimana ha inviato una lettera all’Unione europea denunciando le continue minacce contro gli affiliati al CNRP: “Ribadiamo il nostro sostegno al dialogo tra il regime di Hun Sen e la comunità internazionale con l’obiettivo di riportare la democrazia sulla giusta strada. Sam Rainsy e tutti i membri dell’opposizione in esilio torneranno in Cambogia per favorire una soluzione che vada verso la riconciliazione nazionale e per difendere i principi democratici e i valori liberali”.

L’UE, il più grande mercato di esportazione della Cambogia, sta valutando la possibilità di eliminare le regole commerciali preferenziali in Cambogia rispetto agli scarsi risultati del Partito Popolare Cambogiano in materia di diritti umani e democrazia.

Leggi l’articolo originale su VoaCambodia.com

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