La Camera dei Comuni accusa il Governo di “oltraggio al Parlamento”

Il 4 dicembre la Camera dei Comuni ha votato a favore di una mozione che accusa il Governo May di “oltraggio al Parlamento” per non aver reso pubblico il parere legale del Procuratore Generale Geoffrey Cox sull’accordo di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Con 311 favorevoli e 293 contrari, i deputati britannici hanno approvato la mozione di accusa ai Ministri del Governo con cui viene inoltre stabilita l’immediata pubblicazione del parere legale completo e definitivo.

Il voto è stato indetto dal Presidente del Parlamento John Bercow (lui stesso eletto nelle fila dei Conservatori prima di divenire Speaker of the House) dopo aver ricevuto lettere da sei deputati dell’opposizione in merito al mancato rispetto da parte dei Ministri dei termini della mozione approvata nei giorni precedenti. Il 3 dicembre il Presidente Bercow aveva dichiarato in aula: “(…) sono convinto che meriti un approfondimento il fatto che vi sia un possibile caso di oltraggio. Darò quindi priorità ad una mozione che verrà presentata stasera prima che l’Assemblea termini i lavori e che sarà al primo punto dell’ordine del giorno di domani”.

Il 13 novembre scorso infatti, i deputati avevano adottato una mozione vincolante in termini di procedura parlamentare che impegnava il Governo a pubblicare il parere legale definitivo del Procuratore Generale che era stato trasmesso al Consiglio dei Ministri. Secondo il regolamento della Camera dei Comuni “qualsiasi atto o omissione che ostacoli la Camera dei Comuni nell’esercizio delle sue funzioni può essere considerato come un atto di disprezzo del Parlamento”.

Dopo il voto, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Andrea Leadsom, ha annunciato per l’indomani la pubblicazione del parere del Procuratore Generale, per permettere un voto informato sulla Brexit il prossimo 11 dicembre.

Il testo della mozione votata è il seguente: “quest’Aula accusa i Ministri di oltraggio per il mancato rispetto della precedente mozione del 13 novembre 2018, di pubblicare il parere legale completo e definitivo fornito dal Procuratore generale al Consiglio dei Ministri circa l’accordo di uscita dall’UE e il quadro per le relazioni future e ne ordina la pubblicazione immediata.”

A tal proposito giova ricordare le parole pronunciate il 19 maggio 1978 da Marco Pannella in aula alla Camera dei Deputati: “In democrazia, il momento procedurale probabilmente è ancora più fondamentale di quello apparentemente sostantivo. Le regole del gioco, il come comportarsi, il come stare insieme, la codificazione di queste regole, è sostanza della democrazia.”

Con l’adozione della mozione dello scorso 4 dicembre, il Parlamento britannico afferma il rispetto delle regole e della parola data. Afferma la sua funzione di controllo del potere legislativo su quello esecutivo. Nonostante le difficilissime circostanze, dal Regno Unito giungono una lezione e un incoraggiamento cruciali per il diritto alla conoscenza, per i parlamentari, per la democrazia rappresentativa, per i cittadini, per lo Stato di Diritto.

Matteo Angioli

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