La soluzione della crisi politica in Cambogia si basa sulla liberazione di Kem Sokha

Grazie alla pressione internazionale, il governo di Phnom Penh sta tentando di mostrare segni di cambiamento nella sua politica repressiva.
 
Questi segnali, tuttavia, potrebbero essere fuorvianti, come nel caso dell’annuncio del Primo Ministro Hun Sen relativo alla riabilitazione di alcuni ex leader dell’opposizione. Di fatto, in seguito a un recente e conveniente emendamento alla legge sui partiti politici, i 118 funzionari del Cambodia National Rescue Party (CNRP) che erano stati banditi dalla politica quando il loro partito era stato sciolto il 16 novembre 2017 possono recuperare i loro diritti politici facendone richiesta al governo.
 
Hun Sen sa bene, come tutti noi, che una riabilitazione dei 118 funzionari del CNRP non ha alcun significato nelle condizioni attuali, vale a dire con il CNRP ancora al bando e con il suo presidente, Kem Sokha, privato della libertà e costretto agli arresti domiciliari. Se hanno intenzione di rimanere fedeli a se stessi, come potrebbero i 118 colleghi di Kem Sokha riprendere l’attività politica senza un partito e senza un presidente?

È chiaro che una vera soluzione alla crisi attuale comporta in primo luogo la liberazione di Kem Sokha, che è falsamente accusato di tradimento. E’ sulla base di questa accusa infondata che è stato decretato lo scioglimento del CNRP e che i 118 membri sono stati banditi dalla politica.
 
Per mostrare la loro sincerità nella ricerca di una soluzione all’attuale crisi, le autorità cambogiane devono agire in modo logico liberando Kem Sokha e lasciando cadere tutte le accuse formulate contro di lui, che rappresentano il pretesto con cui Hun Sen ha chiuso il CNRP.

La legge in Cambogia non consente alle autorità di trattenere un sospetto senza processo per più di 18 mesi. Kem Sokha è stato arrestato il 3 settembre 2017 e dato che le autorità non sono in grado di fornire prove credibili per organizzare un processo decente, egli deve essere rilasciato entro e non oltre il 3 marzo 2019.
 
Invito tutti gli amici della Cambogia a continuare a far pressione per la piena liberazione di Mr. Kem Sokha e per il ritiro di tutte le accuse mosse contro di lui, che porteranno ipso facto alla riabilitazione dei 118 membri dell’opposizione, la reintegrazione del CNRP e il ritorno del pluralismo politico in Cambogia.

Sam Rainsy
Presidente ad interim

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