Le commutazioni di pena negli Stati Uniti durante Obama e Trump

Negli Stati Uniti, dal primo gennaio 2008 al 30 luglio 2020, le commutazioni di pena e le conseguenti liberazioni dei condannati, sono state 595. La maggior parte di esse ha riguardato uomini, 510, mentre solo 85 sono quelle che hanno visto coinvolte donne. Stando ai dati raccolti dal National Registry of Exonerations, un sito che raccoglie l’elenco delle persone ingiustamente condannate da un tribunale e che sono riuscite ad ottenere l’annullamento dei loro verdetti di colpevolezza, di questi 595 casi, 228 erano bianchi, 269 neri e 76 latini. Inoltre, è interessante vedere come 373 di queste commutazioni siano avvenute durante la presidenza di Barack Obama, mentre 222 sotto quella di Donald Trump. Ovviamente va anche considerato il fatto che il governo Obama abbraccia otto anni, mentre quella di Trump soltanto quattro. È importante evidenziare anche la distribuzione geografica delle commutazioni, con 195 di esse soltanto in Texas, stato notoriamente a maggioranza repubblicana e in cui avviene la maggior parte delle esecuzioni capitali degli Stati Uniti.

Per quanto riguarda le condanne a morte, i casi di commutazione di pena e quindi di conseguente liberazione dei condannati, si riducono a 41, stando ai dati del Death Penalty Information Center (DPIC), con sede a Washington, DC. Ci sono casi che addirittura si protraevano dalla metà degli anni ’70, le cui accuse sono cadute solo nel 2014, cioè dopo quasi 40 anni. La maggior parte degli imputati viene liberato per mancanza di prove o per uso errato di esse, ma anche per falsa testimonianza di soggetti che si sono rivelati poco affidabili o per testimonianze che sono fondamentalmente false. Su un totale di 41 casi di commutazione dal 2009 ad oggi, 25 riguardavano cittadini neri, 12 cittadini bianchi e 3 cittadini latino-americani. La distribuzione geografica è abbastanza uniforme lungo tutto il territorio statunitense, anche in questo però spicca il Texas, con 5 casi, accompagnato dalla Florida, anch’essa con 5 casi.

In merito alla pena di morte e alle esecuzioni effettuate sotto le amministrazioni Obama e Trump, i numeri sono abbastanza impietosi. Ovviamente, e fortunatamente, nel corso degli anni vi è stata una evidente diminuzione nel suo uso, ma sta di fatto che i dati parlano di 383 esecuzioni capitali in poco più di 10 anni. Durante la Presidenza Obama, la pena capitale è stata applicata 306 volte, mentre fino ad oggi, con la Presidenza Trump, 77. Sul totale delle esecuzioni, sempre secondo DPIC, 263 hanno riguardato cittadini bianchi, 54 cittadini neri e 38 cittadini latino-americani. Gli uomini, 378, sono la maggioranza, mentre le donne, solo 5, rappresentano un’esigua, ma certamente non meno importante, parte. Anche in questo caso, nella distribuzione geografica va sottolineata la forte presenza del Texas che, con 147 casi su 383, si classifica come lo Stato che ricorre maggiormente alla pena di morte, seguito dalla Florida con 33.

Lorenzo Domizi

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