Mediatore europeo: i cittadini hanno il diritto alla conoscenza

A seguito di un’indagine durata undici mesi, il Mediatore europeo, Emily O’Reilly, ha emesso il 13 febbraio una raccomandazione relativa alla trasparenza del processo legislativo del Consiglio.

Come afferma la O’Reilly: “I cittadini dell’Unione Europea hanno il diritto previsto dai trattati di partecipare alla vita democratica dell’Unione. Tuttavia, i cittadini non possono esercitare correttamente tale diritto se il processo legislativo dell’UE non è sufficientemente aperto sia per consentire la partecipazione dei cittadini stessi sia per responsabilizzare i rappresentanti eletti.

Una maggiore responsabilità in merito alle posizioni assunte dai governi nazionali sulla legislazione dell’UE può ridimensionare la cultura della “colpa di Bruxelles” per decisioni che in ultima analisi vengono prese dai governi nazionali.

In passato, questo fenomeno della “colpa di Bruxelles”, che travisa la realtà di come viene concordata la legislazione europea, ha sollevato preoccupazioni sulla legittimità democratica dell’Unione. Questo a sua volta aiuta a far crescere euroscetticismo e sentimenti anti-UE”.

Lo spirito e l’obiettivo di tale raccomandazione sono davvero una buona notizia poiché pongono al centro dell’attenzione il diritto fondamentale dei cittadini di conoscere quali decisioni prendono i governi a loro nome. Accogliamo con molta soddisfazione la dichiarazione del Mediatore che, sebbene nel caso specifico si applichi a livello dell’UE, ha una portata universale. L’iniziativa per la transizione verso lo Stato di diritto attraverso l’affermazione del diritto alla conoscenza ha segnato oggi un punto importante. E’ assai significativo infine che la relazione del Mediatore concluda che “l’attuale condotta del Consiglio costituisce un caso di cattiva amministrazione”.

Matteo Angioli

Maggiori informazioni sul sito web del Mediatore europeo

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