NL 107 – 1/4/2021

FOTO DELLA SETTIMANAMinneapolis, 30 marzo 2021: la testimonianza al processo sulla morte di George Floyd di Genevieve Hansen, vigile del fuoco fuori servizio che chiamò un’ambulanza dopo che la polizia le aveva impedito di soccorrere Floyd

Il corrispondente della BBC lascia la Cina
Preoccupato per la sua sicurezza e quella della sua famiglia, il corrispondente della BBC da Pechino, John Sudworth, ha lasciato la capitale cinese per trasferirsi a Taiwan. La scelta di Sudworth è improvvisa, dopo nove anni di cronaca dalla Cina, ed è l’ultima di una serie di decisioni che macchiano i rapporti tra Pechino e la stampa straniera. Nel 2020, almeno 18 giornalisti sono stati espulsi, uno arrestato e altri due sono fuggiti in Australia dopo un intenso stallo diplomatico. Anche la moglie di John Sudworth, Yvonne Murray, è una giornalista che segue la Cina per il notiziario irlandese RTÉ. Lei aveva già lasciato il Paese il 23 marzo. I due hanno subìto attacchi personali e disinformazione da parte delle autorità cinesi e dei media statali.

La BBC ha rilasciato una breve dichiarazione dicendo che la decisione è stata presa dopo che il pluripremiato lavoro di Sudworth “ha rivelato verità che le autorità cinesi non volevano che il mondo conoscesse” e il Foreign Correspondents’ Club of China: “La partenza di Sudworth e Murray è una perdita per la comunità mediatica in Cina e più in generale, per chiunque voglia comprendere il Paese”.

Il 12 aprile audizione sul Diritto alla Conoscenza
La Commissione cultura istruzione scienza e media dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ha inserito nell’agenda della seduta di lunedì 12 aprile (punto 4) l’esame in prima lettura del testo di risoluzione “Libertà dei media, fiducia pubblica e diritto alla conoscenza”. Durante la seduta si terrà anche il secondo giro di audizioni dei nostri esperti, ovvero: l’On. Marco Beltrandi che parlerà del monitoraggio dei media, con riferimento al Centro d’Ascolto dell’informazione, di AGCOM e della “Delibera Pannella”; la prof. Antonella Agnoli che interverrà sul ruolo delle biblioteche; Mark O’Neill su quello dei musei. Radio Radicale trasmetterà l’audizione come già fatto per quella di dicembre scorso.

Raid aerei della giunta militare in una regione del Myanmar
Il 29 marzo la giunta al potere in Myanmar ha ordinato attacchi aerei nello stato del Karen, a sud del Paese. Secondo i media locali circa 3.000 persone hanno attraversato il confine con la Thailandia per sfuggire alle violenze. Nonostante lo spargimento di sangue, i manifestanti sono tornati in piazza per chiedere un ritorno alla democrazia.

Conferenza “L’Europa del futuro: diritti umani e cultura”
Venerdì 26 marzo l’Istituto Internazionale di Studi Sui Diritti dell’Uomo di concerto con l’ISTIEE e Trieste Valley, ha tenuto una conferenza sul futuro dell’Europa e sui principi dello Stato di Diritto dove sono intervenuti, tra gli altri, Giulio Terzi e Matteo Angioli, rispettivamente Presidente e Segretario Generale del Comitato Globale per lo Stato di Diritto “Marco Pannella”. Entrambi hanno parlato dell’iniziativa per il riconoscimento del Diritto alla Conoscenza, cin un riferimento in particolare al Trattato di Osimo siglato nel 1975 come emblema della negazione di conoscenza e democrazia. Il video integrale della conferenza è disponibile qui.

Iniziato il processo del poliziotto responsabile della morte di George Floyd
E’ giunto al quarto giorno il processo al Derek Chauvin, il poliziotto che causò la morte il 25 maggio 2020 di George Floyd a Minneapolis. Chauvin, 45 anni, è accusato di aver ucciso Floyd inginocchiandosi sul collo dell’uomo nero di 46 anni per 9 minuti e 29 secondi, mentre giaceva a faccia. L’accusa più grave contro l’ufficiale di polizia è omicidio volontario, punito fino a 40 anni di carcere. La linea della difesa è quella di sostenere che Chauvin ha fatto ciò per cui era stato addestrato e che la morte di Floyd non è stata causata dal ginocchio dell’ufficiale ma dall’uso di droghe da parte di Floyd. L’autopsia ha rilevato fentanyl e metanfetamina nel suo sistema.

Gli Stati Uniti cercano di rilanciare i colloqui con l’Iran
Il Segretario di Stato americano Antony Blinken sta valutando assieme agli alleati europei le opzioni disponibili per rilanciare l’accordo nucleare iraniano “attraverso una serie di passi iniziali e reciproci”. Blinken ha confermato che gli Stati Uniti rimangono impegnati per un ritorno congiunto all’accordo nucleare multinazionale che il presidente Donald Trump ha abbandonato. Una delle proposte dell’amministrazione Biden chiede all’Iran di interrompere alcune delle sue attività nucleari, come il lavoro sulle centrifughe avanzate e l’arricchimento dell’uranio al 20% di purezza, in cambio di un alleggerimento delle sanzioni economiche statunitensi.

Il Presidente dello Yemen incontra esponenti ONU e USA
Il Presidente dello Yemen Abd Rabbo Mansour Hadi ha avuto una serie di incontri con esponenti delle Nazioni Unite ed inviati statunitensi in Yemen per discutere gli sviluppi nel Paese e i tentativi di porre fine alla guerra che ormai dura da sei anni. Il nuovo piano di pace annunciato dal Regno la scorsa settimana include un cessate il fuoco a livello nazionale, l’apertura dell’aeroporto di Sanaa, la fornitura di carburante ed altri prodotti allo Yemen attraverso il porto di Hodeidah e la ripresa del processo politico. Il Presidente Hadi ha detto all’inviato delle Nazioni Unite Martin Griffiths che i continui attacchi della milizia Houthi provano la mancanza di volontà del gruppo sostenuto dall’Iran di impegnarsi in opzioni per porre fine alla guerra.

#Dante700
“Or discendiam qua giù nel cieco mondo,”
cominciò il poeta tutto smorto.
“Io sarò primo e tu sarai secondo.”

Inferno, Canto IV

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