NL 91 – 18/11/2020

FOTO DELLA SETTIMANAHong Kong, 11 novembre 2020: l’intera opposizione parlamentare pro-democrazia annuncia le dimissioni in blocco dal Consiglio Legislativo, in solidarietà con quattro colleghi espulsi da un provvedimento approvato a Pechino

Lezione sulla libertà con Joshua Wong
Quasi un anno esatto dopo l’audizione al Senato della Repubblica Italiana, che causò un incidente diplomatico tra i membri del Parlamento italiano e l’Ambasciatore cinese in Italia, Joshua Wong è tornato a parlare dal Senato su invito del Sen. Adolfo Urso, Presidente della Fondazione Fare Futuro, dell’Amb. Giulio Terzi di Sant’Agata, Presidente del Comitato Globale per lo Stato di Diritto “Marco Pannella” (GCRL) e della coordinatrice del consiglio scientifico del GCRL, Laura Harth. L’occasione è stata una conferenza dedicata al valore universale della Libertà e alla lotta per Hong Kong. Il video integrale della conferenza è disponibile sul sito di Radio Radicale.

Dichiarazione di solidarietà con i Parlamentari pro-democrazia di Hong Kong
Lo scorso 11 novembre, l’adozione di un provvedimento legislativo da parte del National People’s Congress Standing Committee (NPCSC) a Pechino, ha permesso al Governo esecutivo di Hong Kong di espellere quattro Parlamentari eletti al Consiglio legislativo senza possibilità di ricorso giudiziario. I quattro Parlamentari pro-democrazia Alvin Yeung, Dennis Kwok, Kwok Ka-ki e Kenneth Leung, sono stati estromessi per ragioni di “sicurezza nazionale” non meglio specificate. Erano stati precedentemente squalificati dalla partecipazione alle elezioni legislative – previste per settembre ma rinviate di un anno -, poiché le autorità ritenevano che il loro giuramento di fedeltà a Hong Kong non fosse sincero.

23 novembre: evento online con i prigionieri politici di Hong Kong, Cina, Venezuela, Iran, Cambogia
Il 23 novembre saranno trascorsi tre mesi esatti da quando la guardia costiera cinese ha intercettato in mare dodici giovani attivisti diretti a Taiwan per cercare rifugio politico. Da allora si trovano in detenzione segreta a Shenzhen, nella Cina continentale, con il timore che siano sottoposti a torture, senza accesso ad avvocati di loro scelta o contatti con i familiari.

Su iniziativa del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito e del Senatore Lucio Malan, e con il sostegno del Comitato Globale per lo Stato di Diritto “Marco Pannella” e la Federazione italiana per i Diritti Umani, si terrà una conferenza proprio in quella data, non solo per rafforzare la campagna internazionale #Save12HKYouths, ma per portare una luce quanto mai necessaria sull’incremento della persecuzione politica come strumento di censura e eliminazione delle opposizioni democratiche all’interno dei Paesi autoritari.

Approfondimento a Radio Radicale sul Diritto alla Conoscenza
Nell’ultima puntata di Radical Nonviolent News (RNN) a RadioRadicale il Sen. Roberto Rampi e Matteo Angioli hanno conversato sulla campagna per il riconoscimento del Diritto alla Conoscenza in corso all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, a partire da una riflessione del prof. Christophe Clavé sull’impoverimento delle lingue parlate e del quoziente intellettivo.

Nell’indifferenza generale anche le donne cambogiane lottano
Ogni venerdì, da mesi, le #FridayWomenofCambodia manifestano in nella capitale cambogiana, Phnom Penh, per chiedere la liberazione dei loro mariti o fratelli imprigionati in quanto membri o simpatizzanti del principale partito di opposizione, il Cambodia National Rescue Party, ora fuorilegge, fondato da Sam Rainsy e Kem Sokha.

Igor Tuleya, il giudice polacco che potrebbe finire in tribunale, da imputato
Oggi 18 novembre, la Camera Disciplinare della Corte di Cassazione polacca esaminerà la richiesta di revoca dell’immunità del giudice Igor Tuleya. Le sue critiche alla riforma giudiziaria attuata dal governo hanno indotto il Ministro della Giustizia, Zbigniew Ziobro, a dar mandato al Procuratore a capo della Camera Disciplinare di aprire il caso Tuleya. Anche la International Commission of Jurists ha stigmatizzato la persecuzione del giudice Tuleya. Inoltre, 16 novembre il capo commissario disciplinare, Piotr Schab, è stato nominato alla carica di presidente del tribunale regionale di Varsavia. Schab è noto per aver perseguito giudici indipendenti. Lo stesso giorno, il Primo Ministro polacco, Mateusz Morawiecki, ha affermato in diretta tv che la clausola sulla condizionalità dello Stato di Diritto nel Trattato sull’Unione Europea rappresenta “un collegamento tra i fondi europei e una ideologia”.

Tre razzi colpiscono l’ambasciata statunitense a Baghdad
Il 17 novembre, tre razzi, apparentemente lanciati da una milizia irachena sostenuta dall’Iran, hanno raggiunto il complesso dell’Ambasciata degli Stati Uniti all’interno della Zona Verde di Baghdad. Un responsabile militare statunitense, che ha parlato in condizione di anonimato, ha affermato che non ci sono né feriti né danni. Altri razzi avrebbero colpito un’area al di fuori della Zona Verde. L’esercito iracheno ha reso noto in un comunicato che questi hanno provocato la morte di un bambino e il ferimento di cinque iracheni. L’attacco è avvenuto dopo che il presidente Trump si è consultato con i massimi membri del suo team di sicurezza nazionale su un possibile attacco all’Iran a seguito di notizie di una forte espansione del programma di arricchimento dell’uranio.

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