UNPO sostiene la campagna per il riconoscimento del diritto alla conoscenza

Il 26-28 giugno 2017 l’Organizzazione delle Nazioni e dei Popoli Non Rappresentati (Unrepresented Nations and Peoples Organization, UNPO) ha tenuto la XIII Assemblea Generale a Edimburgo, in Scozia, nel Regno Unito. L’evento si è aperto presso il Parlamento scozzese, a Holyrood, ed è proseguito presso l’Università di Edimburgo. All’evento hanno partecipato complessivamente ventiquattro delegazioni provenienti da diversi continenti.

Willie Rennie MSP ha ospitato l’apertura dell’Assemblea avviato la discussione nella quale sono intervenuti, tra gli altri, il Segretario Generale dell’UNPO Marino Busdachin, il Presidente Nasser Boladai, il deputato europeo Josep-Maria Terricabras, la Rappresentante all’ONU del Partito Radicale nonviolento transnazionale transpartito Laura Harth e il Segretario del Comitato Mondiale per lo Stato di Diritto “Marco Pannella” Matteo Angioli.

Siamo grati all’UNPO per l’adozione di una mozione generale che al punto 10 stabilisce che:

“[UNPO] appoggia la campagna internazionale lanciata dal Partito Radicale Nonviolento Transazionale Transpartito per la transizione comune verso lo Stato di diritto, così come illustrato dalla Dichiarazione della 67ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 24 settembre 2012, attraverso il riconoscimento del diritto di conoscenza e del diritto alla libertà espressione”.

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