NL 106 – 24/3/2021

FOTO DELLA SETTIMANAMyitkyina, 12 marzo 2021: una suora implora la polizia di non colpire i manifestanti scesi in piazza contro il colpo di stato militare in Myanmar

Firma l’appello per il Diritto alla Conoscenza
Il 24 marzo si celebra la Giornata Internazionale ONU per il Diritto alla Verità sulle gravi violazioni dei Diritti Umani. La data scelta corrisponde a quella dell’assassinio, nel 1980, di monsignor Oscar Romero, Arcivescovo di San Salvador. Il prelato, profondamente impegnato nella difesa dei più vulnerabili in America Latina, fu colpito da un colpo di arma da fuoco a conclusione della Messa, di fronte ai tantissimi fedeli presenti. Al primo la morte, ai secondi una minaccia di morte.

Questa data ha costituito il punto di partenza nella elaborazione e promozione del diritto alla conoscenza, con Marco Pannella e il Partito Radicale. Oggi siamo prossimi al raggiungimento di un traguardo istituzionale: il riconoscimento del Diritto alla Conoscenza presso l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. Manca un ultimo tratto di strada di alcuni mesi per il quale chiediamo un sostegno firmando questo appello presentato lo scorso 15 gennaio, nel Martin Luther King Day, e lanciato oggi, nella Giornata internazionale per il diritto alla verità.

Conferenza “L’europa del futuro: diritti umani e cultura”
Venerdì 26 marzo alle 16 l’Istituto Internazionale di Studi Sui Diritti dell’Uomo di concerto con l’ISTIEE e Trieste Valley, terrà una conferenza sul futuro dell’Europa e sui principi dello Stato di Diritto dove interverranno, tra gli altri, Giulio Terzi e Matteo Angioli, rispettivamente Presidente e Segretario Generale del Comitato Globale per lo Stato di Diritto “Marco Pannella”, che interverranno sull’iniziativa per il riconoscimento del Diritto alla Conoscenza. Tutte le informazioni sono disponibili qui.

Senza dibattito pubblico la democrazia si sgretola
A volte sembra proprio che la nostra democrazia non funzioni, e mi chiedo se sia colpa nostra. Abbiamo il “diritto di sapere” – scrive la giornalista americana Diane Dimond – cosa fa il nostro governo nel nostro nome, ma la nostra è divenuta una cittadinanza apatica, non interessata abbastanza a farsi sentire quando non ci piace come i politici gestiscono il governo o cosa fanno delle nostre tasse.

Quando è stata l’ultima volta che siete andati ad assistere ad una riunione del consiglio comunale, che avete letto una proposta di legge o che avete contattato un eletto per esprimere la vostra opinione su una legge che trovavate pessima? Scommetto che è stato molto tempo fa – o mai.

Depositata in Commissione Esteri una mozione sul genocidio uiguro
In linea con le iniziative dei colleghi parlamentari in Belgio, Olanda, Canada e Lituania, e mentre l’Ambasciatore cinese in Italia Li Junhua è convocato alla Farnersina in merito alle sanzioni imposte da Pechino nei confronti dell’Ue, questa mattina l’On. Paolo Formentini ha annunciato il deposito di una proposta di Risoluzione “Genocidio”, volta a riconoscere le atrocità commesse contro gli Uiguri e altre popolazioni musulmane nello Xinjiang come un genocidio ai sensi della Convenzione ONU del 1948, impegnando il Governo italiano di adattare le sue politiche nei confronti della Cina in linea con Paesi alleati e in particolare con le decisioni prese al riguardo da organi competenti negli Stati Uniti, Canada e Paesi Bassi.

Parlamentari italiani denunciano le sanzioni cinesi
Il 22 marzo il governo cinese ha annunciato sanzioni contro dieci cittadini europei e quattro entità europee, tra cui la Commissione per i Diritti umani del Parlamento europeo e il Comitato di Politica e Sicurezza del Consiglio europeo, in rappresaglia per le sanzioni Ue contro quattro funzionari cinesi responsabili di gravi violazioni dei diritti umani.

Alcuni legislatori, tra cui il Presidente del Comitato Globale per lo Stato di Diritto “Marco Pannella” Giulio Terzi, denunciano con forza i tentativi continui da parte del Governo cinese di intimidire e mettere a tacere parlamentari, ricercatori e persino intere istituzioni: “Non ci faremo distrarre dalla nostra missione, che è quella di difendere i principi di un ordine mondiale equo e rispettoso dei diritti, sempre più sotto pressione negli ultimi anni a causa delle azioni dell’attuale leadership del Partito Comunista Cinese. Non ci piegheremo ai tentativi di sopprimere la libertà di parola nelle nostre istituzioni, università o altri spazi pubblici.”

Risoluzione sul Venezuela alla Camera dei Deputati
La risoluzione approvata il 3 marzo dalla Commissione Esteri della Camera dei Deputati è un grande risultato per chi lotta tutti i giorni per il ritorno del Venezuela alla democrazia, alla libertà e al rispetto dei diritti civili, politici e sociali. In nome del popolo venezuelano, che come deputata in esilio e rappresentante di Juan Guaidò in Italia, ringrazio di cuore i parlamentari che hanno approvato unitariamente un testo che riconosce la gravità della crisi complessa venezuelana, le violazioni dei diritti umani operate dal regime di Maduro, l’illegittimità delle elezioni farsa del dicembre scorso.

Esito della conferenza “Riequilibrare il multilateralismo”
Il 25 febbraio 2021, il Comitato Globale per lo Stato di Diritto “Marco Pannella” in collaborazione con l’Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia, ha ospitato un imponente panel di politici e attivisti in prima linea nello sviluppo di una maggiore consapevolezza globale e delle contromisure efficaci per affrontare la minaccia autoritaria posta dal Partito Comunista Cinese ai diritti umani e allo Stato di diritto, in Cina ma anche all’estero.

#Dante700
Io ritornai da la santissima onda
rifatto sì come piante novelle
rinnovellate di novella fronda,

puro e disposto a salire alle stelle.

Purgatorio, Canto XXXIII

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