NL 111 – 3/5/2021

FOTO DELLA SETTIMANASan Pietroburgo, 28 aprile 2021: un operaio cancella un murale che raffigura il leader dell’opposizione russa Alexei Navalny, attualmente in carcere

3 maggio: Giornata mondiale della libertà di stampa
Il 3 maggio à la Giornata mondiale della libertà di stampa, un promemoria ai governi della necessità di rispettare e coltivare la libertà di stampa e un’occasione di riflessione tra i giornalisti stessi sulla loro professionalità dei media sui temi della libertà di stampa e dell’etica professionale. E’ una giornata di sostegno ai media e di memoria per quei giornalisti che hanno perso la vita nell’esercizio del loro mestiere.

In tema di libertà di stampa, il 21 maggio la Commissione cultura scienza istruzione e media dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa discuterà in seconda lettura e adotterà il Rapporto sul Diritto alla Conoscenza promosso dal Partito Radicale ed altre organizzazioni, di cui è Relatore Generale il Sen. Roberto Rampi.

Il 2 maggio 1930 nasceva Marco Pannella
Il 2 maggio era la data di nascita di Marco Pannella e Matteo Angioli ha ricordato la “bestia” del Gran Sasso e della Majella con un articolo ospitato da AlterThink in cui ha evocato “il discorso della montagna” di Martin Luther King jr.

Marco Pannella avrebbe compiuto 91 anni e nei quasi cinque dalla sua scomparsa, molti sono gli accadimenti che fanno apparire il 2016 un anno lontanissimo. Paradossalmente, per le notizie e gli scontri che tornano a fare notizia in America, sembra meno lontano il 4 aprile 1968, giorno in cui fu assassinato Martin Luther King. Quel giorno si trovava a Memphis, nel Tennessee dove si era recato per sostenere la battaglia di alcuni impiegati afroamericani in una società di nettezza urbana che chiedevano la fine degli abusi sul lavoro e maggiori diritti.

La Nuova Zelanda potrebbe discutere una mozione sul genocidio uiguro
Tra pochi giorni il Parlamento della Nuova Zelanda potrebbe iniziare a discutere una mozione che riconosca e denunci il genocidio degli Uiguri nello Xinjiang anche se, in un intervento di oggi 3 maggio, il Primo Ministro kiwi Ardern, ha pronunciato parole che potrebbero sembrare dure a un pubblico nazionale, ma che in realtà alla Cina andranno bene. Nel caso in cui la proposta di mozione venisse accolta dal Partito Laburista, anche il Parlamento neozelandese potrebbe quindi presto aprire un dibattito come già avviene in Italia, Belgio, Lithuania e Germania. Una simile mozione è stata da Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Paesi Bassi.

Berlino dà l’allarme sulla via della seta cinese e chiede una risposta europea
Scrive l’ANSA che in un documento governativo riservato destinato a Bruxelles, Berlino lancia un allarme all’UE sula via della seta cinese e critica la passività dell’Europa. “La Cina istituisce parallelamente alle istituzioni multilaterali strutture filocinesi che non sono nel nostro interesse”, si legge nel testo, visionato dall’Handelsblatt, che ne pubblica alcuni stralci. Il Ministero degli Esteri tedesco avverte: la nuova via della Seta serve a riportare la Cina al centro della politica mondiale e a esportare nel mondo il “socialismo dai connotati cinesi”. La Cina usa questa iniziativa “per estendere la sua influenza politica globale, plasmare standard e norme secondo la sua concezione e portare avanti la propria politica industriale soprattutto incentivando imprese statali”.

USA chiama UE anche sui diritti umani in Iran. Scrive l’Amb. Terzi
Su Formiche un articolo di Giulio Terzi a proposito della recente Risoluzione del Congresso USA in cui viene espresso vivo “sostegno al desiderio del popolo iraniano per una Repubblica dell’Iran democratica, laica e non nucleare” e la forte condanna per “le violazioni dei diritti umani e il terrorismo sponsorizzato dallo Stato, perpetrati dal governo iraniano”, rivolgendo un forte appello anche all’Europa per combattere i crimini di Teheran.

Il processo Floyd e la militarizzazione della polizia americana
Il 20 aprile – scrive Matteo Angioli su Il Riformista – dopo un processo durato tre settimane, la giuria del tribunale blindato di Minneapolis ha giudicato colpevole l’ex agente di polizia Derek Chauvin, bianco, per l’omicidio di George Floyd, nero, per asfissia indotta da una pressione sul collo per 8 minuti e 29 secondi. L’imputato è stato ritenuto responsabile di tutti e tre i capi d’accusa formulati: omicidio di secondo e terzo grado e omicidio colposo. L’effetto cumulativo risulterebbe in 75 anni di reclusione. Siccome le tre condanne sono legate a una singola azione e Chauvin non ha precedenti, il codice penale del Minnesota stabilisce che è l’accusa più grave ad essere presa in considerazione. Nel caso, l’omicidio di secondo grado, che prevede una pena massima di 40 anni. Bisognerà comunque attendere il 16 giugno per conoscere la sentenza finale e le motivazioni.

L’intervista al Segretario di Stato Blinken
Non solo Covid – scrive Luca Marfé per Il Mattino – Con la campagna vaccinale che va a gonfie vele e che ha già immunizzato più di 100 milioni di persone, l’emergenza pandemia è oramai quasi alle spalle e per l’amministrazione Biden è già tempo di pensare a tutto quanto il resto. A spiegare la nuova (vecchia?) America ci pensa il segretario di Stato Anthony Blinken, in una lunga intervista andata in onda sulla rete televisiva Cbs. In cima alla lista delle questioni, vere e proprie preoccupazioni, c’è la Cina. Ebbene, se Trump, Tillerson e Pompeo erano stati durissimi nei confronti dei rivali cinesi, a quanto pare Biden e Blinken non intendono essere da meno.

Arrestato l’avvocato di Navalny
Il 30 aprile, Ivan Pavlov, l’avvocato principale del leader dell’opposizione russa Aleksei Navalny è stato arrestato dopo che il servizio di sicurezza federale russo, o F.S.B., ha fatto irruzione nella sua camera d’albergo di Mosca alle 6:40 del mattino. L’accusa è di aver rivelato i dettagli di un’indagine sulle forze dell’ordine non collegata al caso Navalny. E’ l’ultimo atto dell’inasprimento da parte del Cremlino nella campagna per soffocare il dissenso.

Arrestato a Cuba un noto dissidente
Continua la repressione del regime contro i membri del Movimiento de San Isidro, gruppo di giovani artisti cubani che da mesi rappresentano una vera e propria sfida per la stabilità di ciò che resta del castrismo. Luis Manuel Otero Alcàntara, il volto più popolare del gruppo culturale di opposizione che lotta con metodi nonviolenti per la libertà di espressione a Cuba, era giunto all’ottavo giorno di sciopero della fame quando, domenica 2 maggio, la polizia politica ha fatto irruzione nella sua abitazione per condurlo a forza presso una clinica e indurlo così a interrompere lo sciopero. Da giorni, la casa di Luis Manuel Otero era sotto custodia delle forze di repressione castriste, mentre nelle immediate vicinanze proteste popolari degli abitanti del barrio di San Isidro dimostravano solidarietà nei confronti del giovane scultore.

Tensioni a El Salvador
Cinque alti magistrati della Corte Costituzionale e il Procuratore Generale della Repubblica sono stati rimossi e sostituiti dal Parlamento salvadoreno appena insediatosi, e che vede per la prima volta da decenni una schiacciante maggioranza in mano ad un solo partito, Nuevas Ideas, la formazione politica del presidente Nayib Bukele. La rimozione-sostituzione ha scatenato le proteste della minoranza rimasta nel legislativo, che accusa il giovane presidente salvadoreno di voler in questo modo eliminare i già deboli contrappesi esistenti nel sistema istituzionale del Paese centroamericano.

Preoccupazione anche da parte della Comunità internazionale: Washington, tramite il Segretario di Stato Anthony, si è detta seriamente preoccupata, ricordando che la governance democratica si basa sul rispetto del principio di separazione dei poteri. Critica anche l’Organizzazione degli Stati Americani. Alle voci di preoccupazione provenienti dall’esterno, il presidente (di origini palestinesi, e cresciuto politicamente nelle fila del Fronte di Liberazione Farabundo Martì, la formazione guerrigliera poi divenuta partito) ha reagito sostenendo che “stiamo solo pulendo casa nostra. E non è affar vostro.”

#Dante700
Ed el mi disse: “Volgiti! Che fai?
Vedi là Farinata che s’è dritto:
da la cintola in sù tutto il vedrai”

Inferno, Canto X

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