NL 112 – 11/5/2021

FOTO DELLA SETTIMANALondra, 11 maggio 2021: la Regina Elisabetta apre l’anno parlamentare britannico in una Camera dei Lord riunita in forma ibrida dopo la chiusura dovuta alla pandemia

Conferenza stampa sullo stallo del Copasir
A meno di quattro mesi dall’insediamento del Governo Draghi, sono diversi i dossier che pesano sull’esecutivo. Uno di questi è la vicenda della contesa presidenza del Copasir tra maggioranza e opposizione sul quale oggi martedì 11 maggio alle ore 12 si è tenuta una quarta conferenza stampa, organizzata dal Comitato Globale per lo Stato di Diritto “Marco Pannella”, a cui hanno partecipato: Luciano Violante (PD), già Presidente della Camera dei Deputati e autore della Legge 124/2007; Amb. Giulio Terzi di Sant’Agata, Presidente Global Committee for the Rule of Law “Marco Pannella”; Adriano Soi, docente di Intelligence e sicurezza nazionale presso la Scuola di Scienze politiche “Cesare Alfieri” di Firenze; Paolo Quercia, ricercatore, analista e consulente nei settori della politica estera, sicurezza e strategia; Carlo Pelanda, Professore di Economia e Geopolitica economica presso l’Università Guglielmo Marconi di Roma; Andrea Margelletti, Presidente Ce.S.I. – Centro Studi Internazionali.

“La questione del Copasir è fondamentale è cruciale per lo Stato di diritto, ci stiamo isolando sul piano internazionale, in nessuna altra democrazia occidentale è mai accaduto. Persino durante i momenti più difficili della presidenza Trump il Comitato di controllo del Congresso rimase guidato da un presidente dell’allora opposizione democratica che svolse proprio per questo una funzione importante”. E’ quanto ha affermato l’ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, già ministro degli Esteri e presidente del Comitato globale per lo Stato di diritto alla conferenza stampa in Senato.

Conversazione con Gianni Betto, ex direttore del Centro d’Ascolto per l’Informazione Radiotelevisiva
Sabato 8 maggio, in vista dell’adozione di un Rapporto sul Diritto alla Conoscenza in Commissione cultura dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, l’ex direttore del Centro d’Ascolto Gianni Betto ha parlato con Matteo Angioli, nella trasmissione Radical Nonviolent News (RNN) a Radio Radicale, delle analisi condotte dal Centro d’Ascolto e delle attività che dovrebbe svolgere oggi un simile organo di monitoraggio dell’informazione fornita dal servizio pubblico.

Visita a Roma del deputato democratico venezuelano Leopoldo Lopez
La scorsa settimana una delegazione del governo ad interim del Venezuela ha condotto una visita diplomatica a Roma a cui ha partecipato Leopoldo Lopez, figura centrale dell’opposizione democratica venezuelana dal 2013, in cui fondò il partito Voluntad Popular – di cui è membro anche Juan Guaidò, legittimo presidente del Venezuela – e lanciò una nuova era della lotta nonviolenta e democratica per la libertà nel Paese sudamericano.

Attualmente in esilio in Spagna, dopo essere stato detenuto politico dal 2014 fino allo scorso anno, Lopez ha incontrato diversi esponenti politici parlamentari e governativi al fine di consolidare i passi compiuti dall’opposizione venezuelana in Italia. La delegazione includeva l’On. Mariela Magallanes (deputata in esilio della legittima Assemblea Nazionale e rappresentante di Juan Guaidò in Italia), l’On. Armando Armas (deputato in esilio della legittima Assemblea Nazionale e membro del Comitato Globale per lo Stato di Diritto) e Isadora Zubillaga, vice-rappresentante di Juan Guaidò per le relazioni estere.

Il 7 maggio, la delegazione ha tenuto una conferenza stampa in Senato con Pierferdinando Casini, nel corso della quale è stato lanciato un appello urgente rivolto alle istituzioni nazionali per la richiesta di immediata liberazione di centinaia di prigionieri e perseguitati politici in Venezuela, inclusi quattro italo-venezuelani. A questa visita è stata dedicata la puntata del 9 maggio di Diritto alla Conoscenza, su Radio Radicale.

Il terrore politico: la nuova frontiera
Ci diranno che il prezzo sarebbe troppo elevato – scrive Laura Harth sull’Apple Daily. Ricordiamo loro che mantenere la libertà non è mai gratuito. Ricordiamo loro il prezzo che tanti stanno già pagando. E soprattutto ricordiamo loro che il prezzo di reclamare la libertà perduta sarebbe infinitamente più alto. La mezzanotte è passata. Tramite i Trattati bilaterali di estradizione, l’applicazione extra-territoriale delle leggi liberticide e la leva della dipendenza economica-imprenditoriale, dopo la caduta di Hong Kong la prima linea della lotta contro il terrore politico di Pechino si è effettivamente spostata a casa nostra. Da oltre un decennio gli attivisti esiliati del Tibet Xinjiang e poi Hong Kong ci hanno avvertiti… in vano..

Colpi di avvertimento di una nave americana a motovedette iraniane
Il Pentagono ha reso noto che lunedì 10 maggio un’imbarcazione della Guardia Costiera degli Stati Uniti ha sparato 30 colpi di avvertimento in risposta a 13 motovedette veloci iraniane che avevano minacciato alcune navi della Marina americana che si trovavano nello Stretto di Hormuz. E’ il terzo episodio in poco più di un mese in cui navi iraniane e statunitensi si avvicinano pericolosamente nel Golfo Persico.

L’Iran preme per la rimozione delle sanzioni economiche
Nei recenti colloqui che mirano a ripristinare l’accordo nucleare iraniano con le potenze mondiali, Teheran preme perché il suo settore bancario venga liberato definitivamente dalle sanzioni imposte dagli Stati Uniti. “Deve essere presa in considerazione la rimozione delle sanzioni contro la banca centrale, le banche iraniane, SWIFT e qualsiasi trasferimento di denaro tra queste e le principali banche corrispondenti estere”, ha detto Abdolnaser Hemmati, il governatore della Banca centrale iraniana, in risposta a domande, in riferimento alle restrizioni sull’accesso iraniano al sistema di pagamenti globale con sede in Belgio.

Prisoners Defenders svela come l’UE finanzia La Habana
Un’investigazione della ONG Prisoners Defenders sui rapporti bilaterali tra Bruxelles e Cuba rivela quali sarebbero i meccanismi con cui l’Unione Europea finanzia surrettiziamente il regime castrista. La ONG con sede in Spagna, che da tempo lavora sulla situazione cubana e in particolare sulle relazioni ambigue tra l’Unione e La Habana, punta il dito contro fondi europei che sarebbero stati canalizzati attraverso finanziamenti a organizzazioni della società civile cubana. Il tutto, sotto l’ombrello protettivo del l’Accordo di Dialogo e Cooperazione, che prevede peraltro che le organizzazioni non governative possano partecipare a iniziative solo con il nullaosta di Cuba. In questo modo, le uniche organizzazioni a partecipare a iniziative targate UE-Cuba sono quelle legate al regime castrista, che però non possono rientrare nel novero delle ONG secondo il diritto europeo. Per questo motivo, Prisoners Defenders sostiene che possano esserci gli estremi per una denuncia per frode comunitaria contro lo stesso Servizio Europeo di Azione Esterna.

Firma l’appello per il Diritto alla Conoscenza
Dopo l’esame in prima lettura della bozza di risoluzione sul Diritto allaConoscenza da parte della la Commissione cultura istruzione scienza e media dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, continua la raccolta firme per l’appello per il Diritto alla Conoscenza affinché venga riconosciuto dall’assemblea di Strasburgo. Firma e diffondi. Grazie!

#Dante 700
Poi disser me: «O Tosco, ch’al collegio
de l’ipocriti tristi se’ venuto,
dir chi tu se’ non avere in dispregio».

Inferno, canto XXIII

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