NL 113 – 19/5/2021

FOTO DELLA SETTIMANABeit Lahia, 14 maggio 2021: le tracce notturne dei razzi lanciati dal nord della Striscia di Gaza, intercettati dall’Iron Dome in Israele

Pubblicati due eBook sul diritto alla conoscenza nel quinto anniversario della morte di Marco Pannella
Venerdì 21 maggio la Commissione Cultura, Scienza, Istruzione e Media dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa adotterà il Rapporto sul Diritto alla Conoscenza. Ancora un passo nel lungo percorso tracciato con Marco Pannella dove abbiamo incontrato sostenitori e amici straordinari come Franco Battiato. Oggi li ricordiamo e ringraziamo pubblicando due testi, editi da Reality Book, che raccontano il riconoscimento del Diritto alla Conoscenza. Un grazie speciale al Relatore Generale Roberto Rampi e all’editore di Reality Book Federico Tantillo. I due eBook sono disponibili ai seguenti link e in altri shop online:

1) Il Diritto alla Conoscenza: la nuova sfida globale

2) SOS Stato di Diritto: verso il diritto alla conoscenza

Appello sulla visita in Italia del Ministro degli Esteri iraniano
Il Comitato Globale per lo Stato di Diritto “Marco Pannella” e Nessuno Tocchi Caino scrivono al Ministro degli Esteri Luigi Di Maio sull’imminente visita del Ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif.

Nessuno Tocchi Caino, nel quotidiano monitoraggio della pena di morte nel mondo, ha documentato come l’Iran abbia compiuto al 13 aprile, inizio del Ramadan (durante il mese sacro le esecuzioni vengono sospese), ben 107 esecuzioni, comprese 5 donne, mentre nel 2020 le esecuzioni sono state 284 (267 esecuzioni secondo l’ultimo rapporto di Iran Human Right), di cui 8 donne e 8 minori. In tutti questi anni l’Iran è sempre stato sul podio dei primatisti mondiali per numero di esecuzioni capitali.

Copasir: la nostra lettera a Travaglio
Nel suo editoriale del 14 maggio, intitolato “Gli inutili idioti”, il Direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio si è sdegnato del fatto che sulla “vergogna” della Presidenza del Copasir – organo ancora controllato dalla maggioranza nonostante il cambio di Governo e le prescrizioni legali in merito – non si sarebbe “levata una sola voce di protesta”.

Essendo il Comitato Globale per lo Stato di Diritto “Marco Pannella” invece fermamente impegnata da settimane sul tema, con il sostegno all’iniziativa condivisa da 52 costituzionalisti, giuristi e scienziati politici, nonché numerosi voci dell’arco parlamentare, lo stesso giorno, il 14 maggio, abbiamo mandato una lettera di risposta al Direttore Travaglio con la – a nostro avviso – più che legittima preghiera di pubblicazione visto il tema delicato della mancata conoscenza che sta proprio al cuore del dettame legale per cui il controllo democratico parlamentare vada esercitato dalle forze di opposizione.

L’accordo sul nucleare iraniano potrebbe indebolire i tentativi di porre fine alla violenza tra Israele e Gaza
Secondo un analista alla CNBC, il tentativo di rilancio dell’accordo nucleare iraniano potrebbe indebolire i tentativi di porre fine al conflitto tra Israele e militanti palestinesi a Gaza. L’escalation della violenza in Medio Oriente – gli attacchi aerei israeliani sulla Striscia di Gaza e quelli missilistici del gruppo terroristico Hamas sulle città israeliane – ha ucciso almeno 188 persone nella Striscia di Gaza e 8 in Israele da quando le tensioni sono scoppiate la scorsa settimana.

Ancora sotto attacco gli omosessuali in Iran
Amnesty International ha celebrato la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia, la fobia intersessuale e la transfobia rinnovando l’invito all’Iran ad abrogare le leggi che criminalizzano le relazioni omosessuali consensuali. In un’analisi pubblicata il 17 maggio, Amnesty afferma che la recente e “orribile” uccisione di un gay di 20 anni in Iran “ha gettato nuova luce su come la criminalizzazione di orientamenti sessuali omosessuali consensuali e la non conformità di genere generino violenza e discriminazione sistemica” contro le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT).

Honduras: altro fronte Cina-Taiwan?
Si estende fino all’Honduras il confronto a distanza in atto tra Cina e Taiwan. L’intenzione di Tegucigalpa di aprire un Ufficio per il Commercio nella Repubblica Popolare Cinese ha destato preoccupazione e reazioni sia da Taipei che da Washington. L’Honduras è infatti tra i pochi paesi al mondo che riconoscono Taiwan, e specularmente non mantiene rapporti diplomatici pieni con la Cina comunista, che per il governo hondureño definisce, nelle comunicazioni ufficiali, “Cina continentale”. Il presidente Juan Orlando Hernandez, che non gode di ottimi rapporti con gli Stati Uniti e il cui fratello è recentemente stato condannato all’ergastolo dalla giustizia federale americana per narcotraffico, spiega che l’apertura del canale commerciale con Pechino consentirebbe a Tegucigalpa di approvvigionarsi di vaccini, di cui l’Honduras è particolarmente carente.

Venezuela: si dimette l’incaricato alla sicurezza e intelligence di Guaidò
Ivan Simonovis, ex ufficiale della polizia criminale venezuelana e dal 2019 incaricato nel governo ad interim alla Sicurezza e all’Intelligence, si è dimesso con una lettera pubblica. Simonovis, detenuto politico per 17 anni e fuoriuscito nella primavera del 2019 dal Venezuela, è in esilio negli Stati Uniti, dove negli ultimi due anni ha lavorato gomito a gomito, oltre che con l’opposizione democratica venezuelana, anche con molte autorità e agenzie di intelligence e law enforcement statunitensi. Il suo contributo è stato di grande valore non solo per le molteplici indagini condotte dalle autorità USA contro il regime castrochavista e i suoi traffici illeciti, ma anche per la delineazione della strategia USA verso Caracas, che nell’ultimo biennio ha accentuato i toni contro Maduro accusato di essere a capo di un narco-Stato dominato e retto da alleati internazionali e da guerriglie e formazioni narcoterroriste interne e straniere (tra cui le Farc e l’ELN colombiani, Hezbollah).

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