Solidarietà con i Parlamentari Pan-democratici di Hong Kong

Dichiarazione congiunta di piena solidarietà con i Parlamentari pro-democrazia di Hong Kong

Questa mattina, 11 novembre 2020, l’adozione di un provvedimento legislativo da parte del National People’s Congress Standing Committee (NPCSC) a Pechino, ha permesso al Governo esecutivo di Hong Kong di espellere quattro Parlamentari eletti al Consiglio legislativo senza possibilità di ricorso giudiziario. I quattro Parlamentari pro-democrazia Alvin Yeung, Dennis Kwok, Kwok Ka-ki e Kenneth Leung, sono stati estromessi per ragioni di “sicurezza nazionale” non meglio specificate. Erano stati precedentemente squalificati dalla partecipazione alle elezioni legislative – previste per settembre ma rinviate di un anno -, poiché le autorità ritenevano che il loro giuramento di fedeltà a Hong Kong non fosse sincero.

A seguito dell’espulsione dei quattro Parlamentari, tutti i restanti 15 Parlamentari pro-democrazia hanno annunciato la loro dimissione collettiva dal Consiglio legislativo, lasciando il Consiglio senza voci di opposizione. Commentando la decisione di rassegnare le dimissioni in solidarietà con i quattro colleghi, il capo del Partito Democratico Wu Chi-wai ha dichiarato che la risoluzione dello Standing Committee e l’esecuzione da parte dell’Amministrazione esecutiva di Hong Kong era una evidente “riflessione del fatto che il governo centrale ha rinunciato completamente alla Basic Law e al principio ‘Un Paese, Due Sistemi'”.

Noi sottoscritti esprimiamo la nostra piena solidarietà ai 19 Parlamentari pro-democrazia estromessi dal Consiglio legislativo di Hong Kong. In quanto Parlamentari eletti della Repubblica italiana, rappresentando sia le forze di maggioranza che di opposizione, condanniamo con forza la fine effettiva della democrazia imposta questa mattina a Hong Kong nonché l’incremento della persecuzione politica per reati di opinione con applicazione retroattiva.

Ribadiamo con fermezza l’obbligo del Governo della Repubblica popolare cinese di tornare al rispetto del principio “Un Paese, Due Sistemi” come stipulato nella Dichiarazione congiunta Sino-Britannica e la Basic Law di Hong Kong, garantendo ai cittadini di Hong Kong un sistema basato sullo Stato di Diritto e i diritti umani fondamentali.

Valuteremo le azioni da intraprendere con urgenza per assicurare una azione tempestiva e concreta da parte della Repubblica italiana, ricordando le parole espresse dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio il 25 agosto scorso, nella conferenza stampa congiunta con il Ministro degli Esteri cinese: per la Repubblica italiana “è indispensabile preservare l’alto grado di autonomia e libertà di Hong Kong. Seguiremo con molta attenzione i risvolti della nuova legge sulla sicurezza nazionale.”

On. Matteo Luigi Bianchi
On. Enrico Borghi
Sen. Valeria Fedeli
On. Paolo Formentini
On. Roberto Giachetti
On. Alessandro Giglio Vigna
Sen. Lucio Malan
Sen. Roberto Rampi
Sen. Isabella Rauti
On. Lia Quartapelle Procopio
Sen. Adolfo Urso

Aderiscono alla Dichiarazione congiunta dei Parlamentari le seguenti personalità e organizzazioni:

Giulio Maria Terzi di Sant’Agata Ambasciatore, già Ministro degli Esteri, Presidente del Global Committee for the Rule of Law “Marco Pannella” (GCRL)
Matteo Angioli
Segretario del Global Committee for the Rule of Law “Marco Pannella” (GCRL)    
Ezechia Paolo Reale
Segretario dell Siracusa International Institute for Criminal Law and Human Rights
Giuseppe Benedetto
Presidente Fondazione Luigi Einaudi
Antonio Stango
Presidente Federazione Italiana per i Diritti umani (FIDU)
Eleonora Mongelli
Vice-Presidente Federazione italiana per i Diritti umani (FIDU)
Elisabetta Zamparutti
Tesoriere Nessuno Tocchi Caino, già Deputata
Sergio D’Elia
Segretario Nessuno Tocchi Caino, già Deputato
Marco Beltrandi
già Deputato
Marilia Bellaterra
Presidente Aref International
Riccardo Zerbetto
Presidente World Action Tibet

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