N 87 – 19/10/2020

Caro lettor, cara lettrice,

Dopo una pausa estiva sfociata nell’autunnale in cui abbiamo tutt’altro che sospeso le attività, torna la newsletter settimanale del Comitato Globale per lo Stato di Diritto “Marco Pannella” con un pieno di notizie che vanno dal diritto alla conoscenza alla Cina, dall’Iran alla Polonia, e altro ancora. Il formato di questo numero è diverso, ma da lunedì prossimo tornerà la veste tradizionale.

Continua dunque la campagna per il riconoscimento del diritto alla conoscenza all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. Entro un mese circa chiuderemo la relazione su cui si baserà il progetto di risoluzione. Ne abbiamo parlato il 16 settembre con una conferenza in Senato convocata per illustrare i prossimi passi a Strasburgo. Il 16 ottobre, a un mese esatto e nel ventennale dell’assassinio del giornalista di Radio Radicale, Antonio Russo, abbiamo pubblicato gli interventi di questa conferenza.

C’è poi una bella notizia di particolare rilievo: l’Apple Daily, il quotidiano di Hong Kong più spiccatamente pro-democrazia, fondato e diretto da Jimmy Lai, ha offerto nella sua versione inglese uno spazio bimensile a Laura Harth. I suoi primi due contributi sono questo e questo. Nel secondo articolo, Laura racconta l’iniziativa del Partito Radicale sul tema del diritto alla conoscenza.

L’11 ottobre AgenPress ha ripreso un post di Giulio Terzi sulla sua pagina Facebook, in cui il nostro Presidente ha ricordato come, in occasione dell’Assemblea Generale dell’ONU, il Regno Unito abbia denunciato le violazioni delle autorità cinesi a Hong Kong e contro le minoranze uigure, stigmatizzando in particolare i “campi di rieducazione”.

Ancora, il giorno precedente, Jianli Yang è intervenuto ad una conferenza stampa della ONG UN Watch per invitare gli Stati membri del Consiglio ONU sui Diritti Umani a non votare a favore della Cina, candidatasi alla membership del Consiglio stesso. “Se fosse un’elezione per un ‘Consiglio per Violatori dei Diritti Umani’, sarebbe più che appropriato votare per la Cina”, ha detto Jianli, nostro membro onorario e dissidente cinese.

Tra le tante iniziative segnalo l’intervista di Lorenzo Domizi al Mediatore per l’Intelligence finlandese, quella di Alessia Schiavon all’ex vice procuratore statunitense Adam Foss su una proposta di riforma della giustizia per ridimensionare l’uso del diritto penale, l’analisi di Giulio Terzi sui nuovi equilibri mediorientali, soprattutto in chiave iraniana, una conferenza stampa che abbiamo organizzato con gli amici tibetani a Roma a sostegno delle minoranze cinesi nel 71° anniversario della nascita della Repubblica Popolare Cinese e infine, ultimo ma non ultimo, l’incontro a Cracovia tra il sottoscritto, Roberto Rampi e il giudice Dariusz Mazur, impegnato contro la riforma del sistema giudiziario che ha già creato un pericoloso squilibrio a favore dell’esecutivo polacco.

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Grazie tante e alla prossima settimana!

Matteo Angioli

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