Coronavirus: i Paesi europei che hanno dichiarato lo stato di emergenza

Per avere un quadro della risposta dell’Unione Europea all’emergenza sanitaria Covid-19, Federica Donati ha elencato gli Stati membri che hanno dichiarato lo stato di emergenza e quelli che hanno adottato solo specifiche leggi restrittive. La lista è suscettibile a cambiamenti, così come la durata dello stato di emergenza decretato da ogni governo.

Al 30 marzo 2020 i Paesi dell’UE che hanno dichiarato lo stato di emergenza sono 16: Belgio, Bulgaria, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna e Ungheria.

AUSTRIA, stato di emergenza: NO

Il 13, 14, 15 e 16 marzo 2020 il governo austriaco ha adottato la “legge COVID-19” e diversi regolamenti che restringono le restrizioni già introdotte per prevenire o contenere la diffusione del nuovo coronavirus in Austria.

DURATA: fino al 13 aprile 2020

BELGIO, stato di emergenza: SI

Il 13 marzo 2020 il Ministro federale dell’Interno ha dichiarato la fase federale del piano di emergenza nazionale. Ciò è stato immediatamente seguito da un decreto ministeriale del 14 marzo 2020, che impone misure per rallentare la diffusione di COVID 19.

Il 17 marzo il Consiglio di sicurezza nazionale, che è stato ampliato per includere il presidente dei ministri, ha deciso di adottare ulteriori misure. Il Belgio ha dichiarato un blocco per l’intero paese per la crisi del coronavirus da mezzogiorno di mercoledì (18 marzo) al 5 aprile.

Durata: fino al 19 aprile 2020

BULGARIA, stato di emergenza: SI

Il Parlamento bulgaro ha votato all’unanimità il 13 marzo lo stato di emergenza fino al 13 aprile per contenere la diffusione del coronavirus.

Durata: fino al 13 aprile 2020

CIPRO, stato di emergenza: SI

Il 15 marzo il governo della Repubblica di Cipro ha dichiarato lo stato di emergenza. Lo stesso giorno il governo ha deciso di bloccare il Paese e ridurre seriamente l’attività economica con misure senza precedenti.

Durata: fino al 30 aprile 2020

CROAZIA, stato di emergenza: NO

Il 19 e il 23 marzo 2020 il governo ha aggiornato e prolungato di un mese le misure precedentemente adottate per controllare la diffusione del coronavirus.

Durata: fino al 23 aprile 2020

DANIMARCA, stato di emergenza: NO

Il 12 marzo il Parlamento danese ha approvato all’unanimità una legge emergenziale che conferisce alle autorità sanitarie il potere di forzare test, cure e quarantena con il sostegno della polizia, ma che non rientra nella piena applicazione dello stato di emergenza.

Durata: fino al 12 aprile 2021

ESTONIA, stato di emergenza: SI

Il 12 marzo il governo estone ha dichiarato una situazione di emergenza in relazione a COVID-19.

Durata: fino al 1 maggio 2020

FINLANDIA, stato di emergenza: SI

Il 17 marzo 2020, Parlamento ha approvato un decreto, annunciato il giorno precedente dal governo, di attuazione della legge di emergenza.

Durata: fino al 13 aprile 2020

FRANCIA, stato di emergenza: SI

Il 22 marzo il Parlamento francese dichiara “emergenza sanitaria”.

Durata: fino al 24 maggio

GERMANIA, stato di emergenza: NO

Il 27 marzo la Cancelliera Angela Merkel ha annunciato un blocco parziale e alcune misure restrittive di emergenza. La Baviera ha dichiarato lo stato di emergenza il 16 marzo.

Durata: fino al 20 aprile 2020

GRECIA, stato di emergenza: NO

Il Parlamento ellenico ha adottato l’11 marzo misure di emergenza per prevenire e limitare la diffusione del coronavirus. Successivamente, a partire dal 23 marzo, il governo ha seguito una serie di altri Paesi in Europa nel limitare i movimenti.

Durata: fino al 6 aprile 2020

IRLANDA, stato di emergenza: NO

Il 12 marzo il Parlamento ha introdotto alcune misure per interrompere la trasmissione di COVID-19. Il 16 marzo il governo ha approvato 16 marzo un piano d’azione nazionale aggiornato il 20 e il 24 marzo.

Durata: fino al 19 aprile 2020

ITALIA, stato di emergenza: SI

Il 31 gennaio 2020 il governo ha dichiarato lo stato di emergenza di sei mesi. Nel provvedimento si legge: “Per includere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus COVID-19, su specifiche parti del territorio nazionale ovvero, occorrendo, sulla totalità di esso, utilizzare essere, secondo quanto previsto dal presente decreto, una o più misure tra quelle di cui al comma 2, per periodi predeterminati, ciascuna di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al 31 luglio 2020, termine dello stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, e con possibilità di modulare l’applicazione in aumento ovvero in secondo il controllo epidemiologico del predetto virus.”

Durata: fino al 31 luglio 2020

LETTONIA, stato di emergenza: SI

Con un’ordinanza del governo del 12 marzo è stata dichiarata la situazione di emergenza, alla quale è seguita il 17 marzo la chiusura di tutti i confini internazionali aerei, stradali, marittimi e ferroviari.

Durata: fino al 14 aprile 2020

LITUANIA, stato di emergenza: SI

La Lituania ha dichiarato lo stato di emergenza con una Risoluzione adottata dal Parlamento il il 26 febbraio. Il 14 marzo ha istituito il regime di quarantena, che è in vigore dalla mezzanotte del 16 marzo 2020.
 
Durata: fino al 13 aprile 2020

LUSSEMBURGO, stato di emergenza: SI

Lo stato di emergenza è stato annunciato il 19 marzo 2020 dal Primo ministro lussemburghese Xavier Bettel. Sabato 21 marzo il Parlamento ha votato all’unanimità il provvedimento per prolungare di tre mesi lo stato di emergenza.

Durata: 21 giugno 2020

MALTA, stato di emergenza: NO

L’11 e 16 marzo il governo ha annunciato e attuato una serie di misure restrittive sulla libertà di circolazione ed eventi pubblici.

Durata: fino a nuovo avviso

PAESI BASSI, stato di emergenza: NO

Il 18 e 23 marzo il governo ha annunciato alcune misure restrittive su libertà di circolazione, eventi e raduni pubblici.

Durata: grandi eventi pubblici fino al 1° giugno 2020; raduni minori fino al 6 aprile 2020

POLONIA, stato di emergenza: NO

Il Ministero della Salute ha annunciato il 13 marzo 2020 l’esistenza di una “minaccia epidemica”. Venerdì 20 marzo, il Primo Ministro polacco, Mateusz Morawiecki, ha stabilito l’introduzione dello “stato epidemico” (stan epidemiczny) in Polonia.

Durata: fino al 12 aprile 2020

PORTOGALLO, stato di emergenza: SI

Il 18 marzo 2020 il Presidente del Portogallo, Marcelo Rebelo de Sousa, ha annunciato che il governo portoghese avrebbe introdotto uno stato di emergenza. La legislazione sullo stato di emergenza è stata approvata il 20 marzo.

Durata: fino al 5 aprile 2020

REPUBBLICA CECA, stato di emergenza: SI

La Repubblica Ceca ha dichiarato lo stato di emergenza il 12 marzo per un mese.

Durata: fino all’11 aprile 2020

ROMANIA, stato di emergenza: SI

Il Presidente della Romania ha dichiarato lo stato di emergenza lunedì 16 marzo. Il 19 marzo il Parlamento ha convocato una sessione online congiunta e ha adottato all’unanimità il decreto emanato dal Presidente Iohannis.

DURATA: fino al 19 aprile 2020

SLOVACCHIA, stato di emergenza: SI

Il Primo Ministro Peter Pellegrini ha annunciato lo stato di emergenza il 12 marzo. La Slovacchia ha dichiarato lo stato di emergenza domenica 15 per contenere l’epidemia di coronavirus. Il 23 marzo le autorità di sanitarie slovacche, hanno inoltre adottato misure aggiuntive per contenere la diffusione del COVID-19. Le seguenti misure entreranno in vigore il 25 marzo 2020 fino a nuovo avviso.

Durata: fino a nuovo avviso

SLOVENIA, stato di emergenza: NO

Il 12 marzo il governo ha dichiarato l’epidemia sulla base dell’articolo 7 della legge sulle malattie trasmissibili a causa del numero crescente di casi di infezione da coronavirus. Il 16 marzo 2020 sono state introdotte restrittive.

SPAGNA, stato di emergenza: SI

Il 14 marzo il governo spagnolo ha formalmente dichiarato lo stato di emergenza per combattere il coronavirus.

Durata: fino all’11 aprile 2020

SVEZIA, stato di emergenza: NO

Dal 29 marzo riunioni ed eventi pubblici possono avere un massimo di 50 partecipanti. La decisione è stata presa dal governo venerdì 27 marzo. La polizia può annullare o sciogliere un incontri e eventi pubblici con più di 50 persone.

Durata: fino a nuovo avviso

UNGHERIA, stato di emergenza: SI

Il governo ungherese ha dichiarato lo stato di emergenza l’11 marzo e ha presentato un disegno di legge in Parlamento il 20 marzo che conferisce al Primo Ministro poteri straordinari. Il 30 marzo il Parlamento ha votato e approvato il ddl che dà pieni poteri al premier Viktor Orban senza limitazione di tempo.

Durata: indefinita

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